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Cos'è la RIS3 Campania

Le strategie di ricerca e innovazione nazionali e regionali di specializzazione intelligente (RIS3) sono programmi di trasformazione economica integrati e basati sul territorio che svolgono cinque azioni importanti:

  • Incentrano il sostegno della politica e gli investimenti su fondamentali priorità, sfide ed esigenze di sviluppo basato sulla conoscenza a livello nazionale e regionale.
  • Valorizzano i punti di forza, i vantaggi competitivi e il potenziale di eccellenza di ogni paese o regione.
  • Supportano l’innovazione tecnologica e basata sulla pratica e promuovono gli investimenti nel settore privato.
  • Assicurano la piena partecipazione dei soggetti coinvolti e incoraggiano l’innovazione e la sperimentazione.
  • Sono basati su esperienze concrete e includono validi sistemi di monitoraggio e valutazione.

Le Regioni d’Europa sono, quindi, chiamate a definire scelte chiare e consapevoli di sviluppo da implementare secondo precise strategie, sistemi di governance e indicatori di monitoraggio.

Il documento “RIS3 Campania” (Research and Innovation Strategies for Smart Specialisation  per la Regione Campania) intende fornire una strategia di sviluppo sostenibile ed inclusivo del contesto regionale campano fondata sull’integrazione del sistema dell’innovazione con il sistema produttivo-economico e socio-istituzionale.

La policy alla base di tale documento è legata allo sviluppo di domini produttivo-tecnologici che rappresentino le aree di specializzazione rispetto alle quale concentrare le risorse disponibili per dare seguito e rafforzare percorsi di crescita intelligente.

La RIS3 Campania è il documento guida nella definizione delle azioni da implementare per il raggiungimento degli obiettivi capaci di legare la ricerca e l’innovazione allo sviluppo economico e sociale, secondo nuove modalità operative quali:

  • partecipazione diffusa degli attori locali dell’innovazione al processo di identificazione di ambiti di intervento, obiettivi e azioni,
  • attivazione di processi di scoperta imprenditoriale e lo sviluppo di contesti favorevoli per l’open innovation,
  • selezione di priorità rispetto ad ambiti di intervento ben caratterizzati (le traiettorie tecnologiche prioritari per lo sviluppo dei domini produttivi strategici),
  • adozione di una prospettiva sovraregionale per il perseguimento di vantaggi competitivi differenziali e difendibili nelle catene del valore internazionali,
  • applicazione di pratiche innovative per l’implementazione e il monitoraggio della strategia nel medio periodo

La RIS3 Campania intende offrire una roadmap per intraprendere traiettorie condivise di cambiamento verso modelli di sviluppo imprenditoriale fondati sull’applicazione industriale/diffusione delle innovazioni.

La definizione delle priorità strategiche e delle direttrici di azione della RIS3Campania sono state il frutto di un processo di analisi ed elaborazione qualificato (grazie alle professionalità coinvolte) e condiviso (grazie all’implementazione di specifici meccanismi di animazione ed inclusione).


Ogni fase del processo di definizione della RIS3 Campania è stata supportata da diversi momenti di comunicazione istituzionale ed animazione locale finalizzati ad assicurare la condivisione della vision e l’attuazione di una governance inclusiva in grado di contemperare le inevitabili scelte di sistema “imposte dall’alto” (top down) con le risultanze di processi di scoperta imprenditoriale in grado di far emergere le potenzialità e le eccellenze scientifiche e tecnologiche dei luoghi (bottom up).


I contributi degli attori coinvolti sono stati raccolti sia attraverso la piattaforma di consultazione pubblica RIS3 Campania Partecipo&Propongo (http://ris3@agenziacampaniainnovazione.it) sia nel corso degli incontri organizzati nell’ambito di eventi pubblici per l’animazione diffusa della RIS3 Campania (Technology BIZ 2013, SMAU Napoli 2013 e 2014, 31 marzo-2 aprile 2015- Innovation Village Mostra D’Oltremare, Napoli; Benevento, 27 maggio, Palazzo Paolo V, Corso Garibaldi; 26 maggio, S.Nicola La Strada (Ce),  ex Ciapi via Carlo III, Napoli, 25 maggio, Università degli studi di Napoli Federico II – Aula Pessina; Avellino, 23 maggio, Circolo della Stampa c/so Vittorio Emanuele; 17 – 19 maggio Borsa della Ricerca SUD, Salerno - Campus Fisciano), sia attraverso la piattaforma www.campaniacompetitiva.it,  nonché a valle della consultazione istituzionale con il partenariato economico-sociale regionale (Associazioni di categoria e Associazioni sindacali).

 Per la stesura della RIS3 la Giunta De Luca ha raccolto le istanze dell’Europa e ha definito le linee di indirizzo per uno sviluppo sostenibile fondato sull’integrazione del sistema dell’innovazione con quello produttivo-economico e socio-istituzionale.

Ha individuato priorità di policy concrete legate al potenziamento di domini produttivi-tecnologici particolarmente promettenti  per la crescita intelligente del territorio regionale.

Per il periodo 2014-2020, ammonteranno a circa 1,5 miliardi di euro le risorse pubbliche dirette destinate all’attuazione degli interventi della RIS3 . Considerando gli investimenti privati e le ulteriori risorse pubbliche indirette (Horizon 2020 e Programmi nazionali), è presumibile che l’attuazione della RIS favorirà un investimento complessivo di oltre 3 miliardi di Euro per le attività di RS&I e Società dell’Informazione.

Parola d’ordine è quindi la valorizzazione del territorio, attraverso la conoscenza locale, il supporto alla specializzazione tecnologica e il riposizionamento competitivo del sistema produttivo lungo le traiettorie tecnologiche europee.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario:

  1. sviluppare politiche in grado di valorizzare i punti di forza, i vantaggi competitivi e il potenziale di eccellenza della regione e garantire il raggiungimento di una massa critica di risorse e competenze per competere a livello internazionale;
  2. intraprendere azioni integrate in grado di supportare l’innovazione tecnologica combinando la valorizzazione del sistema della ricerca regionale e lo sviluppo della capacità innovativa delle imprese, anche attraverso il sostegno a processi di entrepreneurial discovery e l’affermazione di aggregazioni stabili, efficienti e qualificate a governare i processi di innovazione in un’ottica di filiera tecnologica;
  3. assicurare una piena inclusione e compartecipazione dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi del processo di innovazione (open innovation system), dall’esplicitazione dei fabbisogni a quelle di utilizzo della conoscenza (user driven approach), anche grazie alla diffusione delle tecnologie ICT e alla realizzazione di un “mercato digitale unico” attraverso il perfezionamento di meccanismi di diffusione e divulgazione, promozione e sensibilizzazione;
  4. attivare strumenti per il monitoraggio continuo dell’azione pubblica in grado di supportare una valutazione ex ante, initinere ed ex post della convenienza/validità delle scelte effettuate, oltre che la definizione di possibili percorsi di upgrading, al fine di migliorare i meccanismi di incentivazione ed introdurre meccanismi di premialità per l’attivazione di RS&I.